quarta-feira, 29 de maio de 2002

O Dom da Premonição (The Gift)


Com Cate Blanchett e Keanu Reaves. 111 min.
Lakeshore entertainment / alphaville producion e Paramount Classics, 2001.
Direção: Sam Raimi
Fotografia: Jamie Anderson
Musica: Christopher Young
Um suspense muito bom. Mas muito bom mesmo.
Gostei demais do filme. É um filme raro. Gostei mesmo. Ficou super legal a trama as intrigas. Toda a realidade construída do roteiro... Fotografia no clima... Efeitos visuais e especiais arrepiantes e sinistros. Trilha sonoro nos nervos. O filme impressiona.
É a historia de uma recém-viúva que sustenta 3 filhos pequenos trabalhando como vidente. O filme permeia aquele caminho do mistério vínculo com o além. Sobre como o preternatural influi na vida de pessoas comuns. Sobre como a realidade pode nos enlouquecer. O “presente”, que pode ser interpretado como “dom”, ou mesmo “donativo”, é um elemento sobrenatural.
É um filme de intrigas e relações sociais numa cidade pequena do interior.
Keanu Reeves no papel do vilão co-adjunvante me surpreendeu.
Lembrando Aldous Huxley é um filme que deperta "um sentimento de realidade na experiência visionária", "a própria experiência mística".

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''Ataque'' e "Homem-Aranha'' têm desempenho forte fora dos EUA



da Reuters, em Sydney



Depois de estrear com números impressionantes em algumas partes do mundo, "Guerra nas Estrelas: Episódio 2 - O Ataque dos Clones" passou voando pelo segundo final de semana nos cinemas, dominando as bilheterias na Europa, Austrália e partes da Ásia, enquanto "Homem-Aranha, o Filme" fazia o mesmo no Japão e na América Latina.



Os cavaleiros Jedis arrecadaram aproximadamente 36,7 milhões de dólares em 73 países, elevando a bilheteria estrangeira total de "Clones" para US$ 128,9 milhões.



O épico de George Lucas rendeu US$ 1,1 milhão na Noruega, dominando 80% do mercado e superando em 40 por cento a estréia do "Episódio 1". No Reino Unido, seu total em dois finais de semana chegou a US$ 31 milhões.



Na Alemanha, o filme já arrecadou US$ 21,1 milhões. Já na França, acumulou US$ 15,4 milhões e, na Austrália, US$ 11,3 milhões.



O desempenho de "Clones" também foi estelar na Espanha, Itália, Suécia e Suíça. No Brasil, a superprodução chega só em 5 de julho.



A Sony estima que "Homem-Aranha" rendeu US$ 18,5 milhões em 33 países no fim de semana, elevando sua bilheteria estrangeira total para US$ 100,2 milhões, sendo que o filme ainda não estreou na Europa ocidental, Austrália e Nova Zelândia.



A aventura dos quadrinhos arrecadou o total inusitado de US$ 1,4 milhão na Índia, 24% acima do campeão anterior de bilheteria, "O Retorno da Múmia", e US$ 496 mil na Indonésia.



No Brasil, México e Venezuela, "Homem-Aranha" registrou as maiores cifras para um filme novo em seu segundo final de semana em cartaz.



No Japão, o herói atraiu respeitáveis US$ 27,5 milhões em seu terceiro final de semana.

quinta-feira, 16 de maio de 2002




"Star Wars: Episodio II - L'attacco dei Cloni": Una tappa di transizione



Convince, anche piu' de "La minaccia fantasma", il secondo, attesissimo episodio dell'infinita saga.



Star Wars: Episodio II - L'attacco dei Cloni



Flavio Della Rocca



Non pretendo che tutti coloro che non si ritengono fan di questa meravigliosa saga si esaltino o, piy semplicemente, apprezzino a fondo questo film. Non e' una storia facile. La struttura narrativa manca di bilanciamento nella cadenza dei tempi (ma del resto e' segno caratteristico di ogni "Star Wars" un'alternanza di momenti adrenalinici a lunghe ed improvvise fasi statiche). La sceneggiatura necessita di piu' di una forzatura per poter funzionare come deve. L'uso aggressivo di riprese e di post-produzione totalmente in digitale rende comunque "L'attacco dei Cloni" visivamente straordinario, mentre Hayden Chrystensen, il neo Anakin Skywalker - gia' apprezzato, accanto a Kevin Kline, in "L'ultimo sogno" - si segnala quale eccezionale elemento di spicco in un cast che, gia' in "La minaccia fantasma", aveva dato buona prova di affiatamento e che, in questa avventura, perde la vis comica di Jar Jar, probabilmente relegato ad un ruolo marginale in seguito a sommosse popolari! Il resto lo fa il feeling che ognuno di noi ha con la 'Forza' - non nego che vedere Yoda in azione con una spada laser mi ha provocato piy di qualche brivido - nonche' l'assoluta simmetria di questo secondo episodio con il numero due originario - "L'impero colpisce ancora" - tanto nel susseguirsi degli eventi, quanto nelle vicende dei singoli. E veder gettate le basi per quella che sara' l'avventura di raccordo fra le due trilogie - facciamo qui la conoscenza dei piani per la costruzione della "Morte Nera" e incontriamo, per la prima volta, i giovani Owen Lars e Beru, che poi cresceranno Luke; mentre Any compie i primi, decisivi passi verso il lato oscuro - ci fa sentire talmente bene, che possiamo perdonare a Lucas alcune piccole incongruenze nella storia - e mi riferisco a C-3PO, ma lascio a voi giudicare nel dettaglio - e di aver 'rubacchiato' qua e la' qualche idea di troppo ("Il quinto elemento" e "Starship Troopers" non tarderanno a tornarvi alle menti)!

"Star Wars: Episodio II: L'attacco dei cloni": La colonna sonora



Non pago dei 5 Oscar e delle 40 candidature il 70enne



John Williams non h mai stato cosl agguerrito.



Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni



Domenico Vitucci



Qui affronta con piglio quantomai sinfonico le atmosfere qua romantiche e la' tenebrose e dense di suspence dell'episodio centrale della seconda trilogia 'starwarsiana' partorita dal genio di George Lucas: certo, i temi-base dei quattro precedenti episodi 'spuntano fuori' una volta di troppo, ma i nuovi, melodici brani risultano talmente ipnotici che difficilmente le nostre orecchie 'lo registrano'. E' d'obbligo segnalare in primis il 'love theme' "Across the Stars", melanconico e profetico brano strappacuore che accompagna l'evolversi della contrastata love story tra la Principessa Amidala e Anakyn Skywalker: e' degno di passare alla storia della branca sentimentale della 'musica da cinema', oltre ad essere uno dei temi piu' ricchi di appeal dell'opera omnia del nostro. Da non perdere, poi, i passaggi piy 'arcigni' dell'intera suite, quei "Zam The Assassin And The Chase Through Coruscant" e "Jango's Escape" che - grazie alle maestose ritmiche e ai crescendo evocati dalla 'solita' London Symphony Orchestra - accompagnano alla grande le pirotecniche 'aperture' action dela space-opera: il mistero innaturalmente 'visuale' dello stile di Williams si rinnova e come sempre vediamo le astronavi sfrecciare davanti a noi, ma 'a schermo spento'. Ma il brano veramente da cardiopalma e' la conclusiva "Confrontation With Count Dooku And Finale" che 'mixa' il 'love theme' con temi ultraconosciuti quali la minacciosa "Imperial March" (da "L'impero colpisce ancora") e la melodrammatica "Duel Of The Fates" (da "La minaccia fantasma"). Un'ultima segnalazione per i collezionisti: il cd della soundtrack uscira' in quattro differenti edizioni, ognuna con una sua particolarissima copertina.




Incontro con George Lucas



Arriva sulla Croisette il creatore della saga di "Star Wars" per accompagnare "Episodio II - L'attac



Episodio II - La guerra dei Cloni



Alessandro De Simone



Non capita tutti i giorni di poter incrociare George Lucas, ben sapendo quanto sia restio ad incontrarsi con la stampa e con il pubblico. Sono cose che perr possono succedere a Cannes durante il Festival del cinema. L'uomo dello Skywalker Ranch ha voluto infatti presentare personalmente al mondo la sua ultima creazione in ordine di tempo, "Episodio II - L'attacco dei cloni", evento speciale qui sulla Croisette. L'incontro con la stampa internazionale ha avuto luogo alla Sala Bunuel del Palais du Cinema e ci ha rivelato un Lucas desidoroso di essere nuovamente considerato un autore a tutti gli effetti dopo la lunga assenza conclusasi con 'Episode 1'. Questo ha risposto a chi gli chiedeva quale fosse la sua posizione nei confronti delle innovazioni apportate al cinema dall rivoluzione digitale, di cui lui stesso il maggiore fautore. 'Le tecnologie digitali hanno facilitato il lavoro degli autori e in alcuni casi hanno anche cambiato il loro modo di lavorare. Il film non piu' un'opera chiusa, ma ha la possibilita' di evolversi grazie all'avanzamento tecnologico. Grazie a questi strumenti ho potuto inserire la scena con Jabba the Hut in 'Guerre stellari', cosa che non potevo fare 25 anni fa perche' non avevo a disposizione una tecnologia adatta. Modificare quanto gia' e' stato fatto e' giusto, se puo' servire a migliorare il film e renderlo piu' vicino a quello che si aveva in testa.



E a proposito della saga cinematografica piu' famosa del mondo, Lucas ha ribadito quanto aveva gia' piu' volte detto: 'La mia intenzione era di girare un solo film quando scrissi la sceneggiatura trent'anni fa. Ma sarebbe stato un film di cinque ore e allora decisi di fare solo la prima parte. Il resto h venuto dopo.



Lo sviluppo del digitale e' necessario anche per permettere la conservazione delle creazioni artistiche cinematografiche, quindi il passaggio dalla pellicola a un supporto diverso appare necessario. 'Non ho niente contro la pellicola, anzi, utlizzo le esperienze fatte fino questo momento e le metto al servizio del mio cinema per cui ho perr bisogno di un tipo d'immagine diversa che sto sviluppando grazie al digitale.



'L'attacco dei Cloni' esce negli USA tre settimane dopo 'Spider-man', ma Gorge non sembra preoccupato dal confronto. 'La mia preoccupazione non e' quella di entrare in competizione con un altro film o di battere record d'incassi, ma semplicemente fare un prodotto artistico di qualita'.



L'arte del cinema innanzitutto e a chi chiede se il prossimo passo sar` la sostituzione degli attori in carne ed ossa con loro cloni digitali, Lucas risponde molto chiaramente: 'Un computer puo' riprodurre Tom Hanks o chi per lui, sono cose in effetti gia' facciamo per le scene d'azione piu' spettacolari, ma non si puo' riprodurre la voce di un attore, ne' tantomeno la sua mimica facciale e il suo linguaggio del corpo, parti fondamentali della recitazione. Fare una cosa del genere significherebbe semplicemente creare la caricatura digitale di un attore. Recitare e' e restera' un'espressione soltanto dell'essere umani.



Parole pronunciate da chi ha un profondo amore per l'arte cinematografica a tutto tondo e soprattutto da un cineasta che e' stato capace di portare, in prima persona o producendoli, molti dei suoi sogni sullo schermo. Un artista vero, quindi, che al contrario di molti suoi colleghi puo' vantarsi di un'invidiabile facilitazione: 'Faccio quello che voglio e che mi piace, senza preoccuparmi dell'aspetto commerciale, sono nelle condizioni di non pormi questo problema...'